MA - Il silenzio tra le cose
Donato Di Crecchio
MA - Il silenzio tra le cose
 di Donato Di Crecchio
Squarci, 2025
 .PDF11 pagine


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Esiste un luogo in cui le cose non parlano e tuttavia accadono con maggiore chiarezza. Un luogo dove la parola non detta pesa più di quella pronunciata, dove un gesto trattenuto rivela ciò che un gesto compiuto non saprebbe dire.

I giapponesi lo chiamano Ma (間): la distanza che dà respiro alle forme, l’intervallo che permette al mondo di esistere senza saturarsi. Non è un vuoto da colmare, ma uno spazio che rende possibile la relazione. È il margine che unisce invece di separare.
Rubrica Squarci
Estratti, ferite, fenditure di scrittura
Se la scrittura si serve di aghi e coltelli, se punge e lacera, se ogni pagina apre un varco in mezzo all'ovvio e al non detto, se la ragione ha bisogno di attimi di illucidità, se ogni testo si apre su un paesaggio interiore, se è un buco della serratura da cui spiare il mondo, se duole, se è una lama nella carne, se è una trama interrotta in un punto a caso, se la narrazione si spezza come un canto, se è una dissonanza, se semplicemente siete curiosi di sapere chi siamo. Estratti, ferite, fenditure di scrittura, un modo per sentire i nostri silenzi e leggere tra le righe di ciò che abbiamo in cantiere.