Mitologia della saudade
Eduardo Lourenço
Mitologia della saudade di Eduardo Lourenço
Gli Ibischi, 2006
160 pagine
8895007069

Muovendosi a ritroso in quello spazio fecondo in cui l’espressione letteraria di un popolo ne definisce l’auto-percezione, Eduardo Lourenço delinea, nei saggi qui raccolti, le origini della parola-mito della saudade, quel sentimento tutto portoghese, di attesa e nostalgia insieme, che lega l’uomo alle maglie del tempo.

“Cerco di definire in maniera diretta la saudade, vista non solo in sé stessa, ma come chiave per comprendere il nostro immaginario. Sarà un tentativo (...) di spiegare l’autocoscienza portoghese dell’eccezionalità attraverso il culto della saudade così come essa è stata espressa dalla nostra cultura e dalla nostra poesia nel corso dei secoli.

Correndo dei rischi, cerco effettivamente di dimostrare che la mitologia culturale portoghese non può essere letta al di fuori della chiave interpretativa della saudade. Della mitologia della saudade, e non della sua ontologia.”
Su Eduardo Lourenço
Filosofo e docente universitario, Eduardo Lourenço è nato nel 1923 a São Pedro do Rio Seco. Durante il regime salazarista si trasferisce prima in Brasile e poi in Francia, dove tuttora risiede.

Pur vivendo all’estero, è uno dei più acuti interpreti delle grandi questioni della cultura portoghese (e universale). Nel 1988 riceve il Premio Europeo di Saggistica “Charles Veillon” e nel 1996 viene insignito del Premio Camões, il più prestigioso riconoscimento letterario della lusofonia.

Secondo la critica, “la sua opera è senza dubbio uno dei punti più elevati della cultura portoghese del XX secolo”.
Collana Gli Ibischi
Dalla nostalgia ai meccanismi del cervello
"Gli Ibischi" è una collana di saggi che mira a sondare alcuni singolari e delicati percorsi della mente umana.

Dalla nostalgia ai "meccanismi" del cervello... Nabokov dichiarava, nelle sue Lezioni di letteratura, che "un buon lettore è una combinazione tra il temperamento artistico e quello scientifico, in quanto chi legge unisce la passione di un artista e la pazienza di uno scienziato."

Gli Ibischi – come fiori delicati, pazienti e appassionati – si offrono ai lettori come una disciplina di bellezza, una risposta all'assenza.