Poesie | sabato 16 giugno 2012
Valerio Bruner
Quattro poesie
"Viaggi notturni"
Strade buie.
Nessuna luce fuorché quella di due
fari che scrutano l'oscurità.
Non hai nulla con te se non
il fuoco che ti scalda l'anima.
E tu vai, ché la strada
saprà dove portarti.
"Mattino d’estate"
Mattino d'estate a Londra.
La pelle baciata dal sole
torna a farmi scorrere il sangue nelle vene.
Vivo.
"Inutile speranza"
Attese che si protraggono,
maree che si susseguono.
Nuove espressioni,
solite emozioni.
Che porterà la nuova onda?
Nulla.
E torna a infrangersi.
"La giostra della vita"
Ti fermi a pensare che il mondo
per te troppo in fretta giri.
Sali, non tardare.
Una nuova corsa sta per cominciare.
Su Valerio Bruner
Nato a Napoli nel 1987, si è laureato in “Lingue e Culture Comparate” presso l'Università di Napoli "L'Orientale". Interessato alla letteratura di ogni tempo e di ogni luogo, scrive poesie e racconti. È appassionato di cinema, di blues e di Bruce Springsteen. Attualmente scrive per le sezioni Esteri (Nord America) e Cultura per “il Levante” di Napoli. Scrittore di poesie e racconti, "La Ballata del Drago e del Leone" è il suo primo testo teatrale.
Sulla rubrica Poesie
A volte c’è un bisogno di sospensione. Di densità diversa. Di tempo trasognato. Di spazio poco arredato. Di un posto delle fragole nell’anima. Di silenzi gentili che non sono di solitudine, ma di rade presenze discrete.
A volte c’è un bisogno di sorpresa, di lampi improvvisi, accensioni impreviste. C’è un bisogno di respiro irregolare, di battito lento. Di ricerca segreta tra le pieghe del sogno e le unghie della realtà.
A volte c’è un bisogno di attesa. Di ricordo. Di sguardo lontano, distante. Di confini indistinti, di profili scontornati, nuovi.
A volte c’è un bisogno di poesia.
In quest’angolo di rivista se ne trova di nuova, di inedita, di molto famosa, di nascosta, di quella che addolora e di quella che consola. Basta cercare. Basta aver voglia di scoprire parole segrete. Basta trovare un piccolo tempo anche per la poesia.